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Per il Settore

Codice degli appalti pubblicato in Gazzetta Ufficiale: ecco le novità

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E’ stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il nuovo Codice degli appalti, legge che apre una nuova epoca per il mercato dei lavori pubblici in Italia. Tra le novità:  il ruolo sempre più centrale del l’Anac (Autorità nazionale anticorruzione), la qualificazione delle stazioni appaltanti, il rating delle imprese e il principio di aggiudicazione per l’ offerta economicamente più vantaggiosa.  Ma viene anche sancita la possibilità per le amministrazioni, in particolari casi, di aggiudicare  appalti  pubblici mediante una procedura negoziata e confermato l’obbligo dell’applicazione dei Criteri Ambientali Minimi.

Il codice è entrato in vigore lo scorso 19 aprile, senza prevedere una fase transitoria. Tuttavia, per l’attuazione serviranno numerosi  decreti (più di quaranta), oltre alle linee guida dell’ANAC.

Il Codice è composto da 156 articoli, vediamo nello specifico quelli più interessanti per i produttori e i distributori del mondo del cleaning:

Art. 95: introduce  l’offerta economicamente più vantaggiosa come criterio principale di valutazione delle offerte, ma  stabilisce che possono essere utilizzati come criteri premianti anche la qualità (che comprende pregio tecnico, caratteristiche estetiche, funzionalità ed accessibilità), il possesso di un marchio Ecolabel UE e la compensazione delle emissioni di gas ad effetto serra associate all’attività aziendale.

Art. 63: assieme all’articolo numero 125  stabilisce  che in particolari casi le amministrazioni possono aggiudicare  appalti  pubblici mediante una procedura negoziata, senza  previa  pubblicazione  di  un bando di gara. Questa circostanza si può verificare ad esempio se in risposta a una  procedura  con  indizione  di gara, non sia pervenuta alcuna  domanda  di   partecipazione, nessuna offerta o alcuna offerta  appropriata. Oppure, nel caso in cui le forniture o i servizi possano essere forniti unicamente da  un  determinato  operatore  economico.  Oltre a ciò, sono ammissibili anche ragioni di estrema urgenza derivate da eventi imprevedibili, così come viene prevista la possibilità di acquistare  forniture   o   servizi   in presenza di  condizioni particolarmente   vantaggiose.

Altri articoli, tra gli altri, degni di nota sono:

Art. 34:  ribadisce l’obbligo dell’applicazione dei Criteri Ambientali Minimi (di quelli approvati, di quelli che verranno aggiornati e di quelli che verranno in futuro definiti).

Art. 50:  introduce le clausole sociali nel bando di gara e negli avvisi

Art. 87: si occupa della certificazione delle qualità ambientali indicando le modalità di verifica e rispondenza nelle offerte .

Art. 93: permette agli operatori economici in possesso di certificazione ISO14001, certificati SA 8000 , certificati OHSAS 18001 , certificati UNI CEI EN ISO 5000 o UNI CEI  11352 (per le ESCO), registrati EMAS o che offrano prodotti Ecolabel UE di ridurre il deposito cauzionale.

Art. 96: indica  la possibilità di valutare le offerte sulla base del costo del ciclo di vita

Scarica il TESTO COMPLETO del Codice degli Appalti 

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